Avevo applicato sia per una posizione in Olanda come accounting sia per Business Development nella sede di Milano. Mi contattano prima dall'Olanda, dove però a causa della distanza non hanno interesse a continuare (a quanto pare prendere casa in Olanda è impossibile), e poi vengo contattata da Milano (non ho mai capito se le due cose sono collegate o no). Il colloquio è stato lungo e ti mettono abbastanza sotto pressione, ma almeno non c'è un assessment di gruppo (che io odio). Come prima cosa ti mandano un test in inglese da fare, tutto online e automatizzato. C'è sia una parte reading, che listening che speaking (un bot ti fa delle domande e devi registrarti per tipo 30 secondi in video per rispondere). Dopodiché l'assessment vero e proprio è durato un pomeriggio. Prima ho fatto il colloquio con il manager e il direttore, poi una parte di assessment HR. La parte di assessment HR funziona così: sei manager di un supermercato, appena arrivato. Ti danno delle lettere da parte di dipendenti/clienti/fornitori/capi e tu devi metterle in ordine di priorità, con annessa risposta. Dopodiché ti chiedono di motivare ogni risposta. C'è una parte finale che è il colloquio vero e proprio con HR. Sono stati abbastanza pungenti, sono partiti dalla prima esperienza fino alla più recente, hanno insistito molto sul sapere perché volessi trasferirmi a Milano/perché cambiassi azienda/perché Eni. Suggerimento per tutti i colloquiati: Eni punta alla stabilità. Dovete far capire loro che se siete lì è per entrare e stabilizzarvi. Non parlate (molto) di prospettive di carriera o crescita quanto di solidità stabilità e sicurezza. è una cosa che soprattutto in questo periodo guardano molto dal momento che ci sono state un po' di dimissioni di recente.